Approvato il nuovo VGP ( Vessel General Permit )

07/05/2013
Marzo 2013: Approvato il nuovo VGP ( Vessel General Permit ) relativo alla tutela delle acque terrestri e marine statunitensi.

http://cfpub.epa.gov/npdes/vessels/vgpermit.cfm

Il 28 marzo 2013 L’ufficio Federale per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti ( US EPA )  ha approvato il testo definitivo del NPDES ( National Pollution Discharge Elimination System )  VGP (Vessel General Permit), che entrerà in vigore nel dicembre 2013. Non si tratta del primo testo di legge in materia di tutela delle acque e prevenzione dall’inquinamento: negli Stati Uniti la tutela delle acque era disciplinata dal CWA ( Clean Water Act ) risalente al 1972 aggiornato e riedito più volte. Il nuovo VGP andrà a sostituire il precedente del 2008.
Questa sigle apparentemente incomprensibili e  che possono sembrare generici riferimenti a provvedimenti interni specifici ed esclusivi degli Usa, sono destinate ad assumere in realtà una portata e un’importanza molto vasta,  che sicuramente inciderà sulle misure con cui  tutti gli altri paesi , federazioni di stati e organismi sovrannazionali disciplineranno la materia della protezione delle acque costiere/marine e, le misure preventive  contro l’inquinamento, le fattispecie oggetto di sanzioni , le sostanze vietate e  i comportamenti banditi….  Questo perché gli Usa negli assetti politico-economici mondiali ricoprono da sempre un ruolo di traino per tutte le altre potenze industriali a prescindere dalle situazioni contingenti.

Che cos’è il Vessel General Permit appena approvato ?Si tratta un provvedimento normativo avente ad oggetto la protezione delle acque americane sia terrestri ( laghi e fiumi ) che marine  attraverso un sistema di norme e di standard che le navi adibite ad uso commerciale (includendo imbarcazioni per il trasporto persone) devono adottare per prevenire l’inquinamento derivante dagli scarichi nelle acque.
Le disposizioni sono vincolanti per le navi costruite dopo il 19 Dicembre 2013 e per quelle costruite precedentemente se in grado di apportare le necessarie modifiche tecnologiche di adeguamento richieste. In caso contrario, gli operatori devono fornire alle Autorità preposte un accurato resoconto dei motivi che impediscono tale adeguamento.
Il documento è in linea con le disposizioni adottate dall’  U.S. Coast Guard ( cui spetta, tra l’altro, la vigilanza e la protezione dell’ambiente marino ) in materia di inquinamento delle acque costiere. Rispetto a questo, tuttavia, presenta un rafforzamento delle misure di prevenzione e un allargamento del campo applicativo rivolgendosi  anche ai veicoli navali di piccole dimensioni (inferiori cioè ai 70 piedi ,  circa 24 metri ), attraverso il c.d. sVGP ( Small Vessel General Permit ).

Per la prima volta, inoltre, l’ultimo VGP prevede:
Precisi limiti numerici di scarico per la maggior parte delle navi
Precisi controlli sull’effettivo e corretto funzionamento dei sistemi di trattamento delle acque  attraverso un sistema di procedure amministrative obbligatorie ( sistemi elettronici di registrazione dei dati, report annuali di monitoraggio sulle non conformità …)
Specifiche misure di prevenzione ( soprattutto a livello gestionale ) per determinati tipi di navi (ad esempio navi ad alto rischio che operano nella zona dei Grandi Laghi )
Limiti stringenti all’immissione di  olio in mare  e dei gas di scarico

E’ particolarmente importante ed innovativo soprattutto perché richiede agli operatori navali di indicare in tutti i documenti ufficiali il tipo di lubrificante ecologico utilizzato evidenziando tipo di prodotto e marchio. Ciò include l'uso di attrezzature e macchinari, come astucci, propulsori, stabilizzatori, gru a ponte, attuatori e scatole del cambio, così come fili e cavi soggetti a immersione ed ogni altro macchinario con interfaccia diretta con l’acqua.
Il VGP stabilisce che il lubrificante per essere considerato ecologico deve essere “biodegradabile”, “non tossico” e non “bioaccumulativo”, in base a criteri specificatamente indicati.

Il testo è preciso nel definire gli standard di biodegradabilità: relativamente ai lubrificanti e grassi ecologici, biodegradabile significa,   per i lubrificanti , un prodotto con una formulazione o con formulazioni  contenenti almeno il 90% e,  per i grassi, almeno il 75% di sostanza o sostanze ( sono prese in considerazione solo le sostanze presenti sopra lo 0,10% ) per il quali sia provata la rimozione di almeno il 70% di carbone organico disciolto,  la produzione  di almeno il 60% della presunta anidride carbonica, il consumo minimo del 60% della domanda presunta di ossigeno entro 28 giorni.
I test di verifica che il nuovo VGP considera validi e accettabili a tal fine includono i test OECD 301 A-F, 306 e 310; ASTM 5864; ASTM D-7373; OCSPP 835.3110 e ISO  14593:1999.

Per i lubrificanti, rispetto al  10% della formulazione per la quale non è richiesto il rispetto dei suindicati criteri di biodegradabilità, al massimo fino al 5% (peso su peso) può essere non biodegradabile ( ma non deve essere bioaccumulativo ), mentre la percentuale rimanente deve essere completamente biodegradabile. Per i grassi, rispetto al 25% della formulazione per la quale non è richiesto il rispetto dei criteri di biodegradabilità, le sostanze che la costituiscono possono essere intrinsecamente biodegradabili oppure no, tuttavia non possono essere bioaccumulative. I test che il VGP accetta per dimostrare la biodegradabilità intrinseca includono: Test OECD 302C ( biodegradazione  >70% dopo 28 giorni ), oppure OECD 301 A-F (biodegradazione dopo 28 giorni >20% e >60% ).

A corollario delle precise indicazioni riportate, il VGP considera “ecologici e rispettosi dell’ambiente”  i lubrificanti che abbiano ricevuto l’etichetta di qualità ecologica da parte di uno dei seguenti programmi: Blue Angel, EU Ecolabel, Nordic Swan, the Swedish Standard SS 155434 e 155470, i requisiti OSPAR (Convention for the Protection of the Marine Environment of the North-East Atlantic ) ed infine EPA’s DfE.
L’adeguamento al nuovo VGP può sembrare complicato e costoso. Tuttavia sul mercato sono presenti da tempo lubrificanti e oli che soddisfano pienamente i requisiti richiesti, che non comportano costi aggiuntivi per l’operatore né sacrifici a livello di performance del mezzo e dei componenti.

PANOLIN ha creato una linea ad hoc in linea con le indicazioni contenute nel nuovo VGP per il settore marine / offshore: GREENMARINE è la linea completa di oli e lubrificanti ecologici ECLs ( Environmentally  Considerate Lubricants ) per la lubrificazione di ogni parte della nave.
I prodotti GREENMARINE comprendono infatti:  olio per ingranaggi pesanti, fluidi per controllo della linea di produzione e fluidi idraulici, tubi di poppa, scatole per ingranaggi ,  cavi e parti scorrevoli.
L’aspetto importante e sbalorditivo di questi prodotti è la piena compatibilità ambientale: la tecnologia di
PANOLIN, leader mondiale nella produzione di lubrificanti ed oli ecologici , è particolarmente avanzata e focalizzata sugli aspetti ambientali.

I prodotti ECLs e, nello specifico, della linea GREENMARINE risultano biodegradabili in base ai  tests OECD 301 B/F( > 60% in 28 giorni ) e OECD 306.
Risultano inoltre non tossici in base alle specifiche  norme ISO 10523 ( Algae), ISO 14669 ( Crustaceae ), OECD 201 Algae, OECD 202 Daphnia, OECD 203 Fish e il PARCOM Limit Test.
Le caratteristiche di  biodegradabilità e non tossicità non inficiano né diminuiscono le performance tecniche delle navi e dei componenti in cui vengono immessi, anzi le caratteristiche delle materie prime utilizzate e gli speciali additivi aggiunti da PANOLIN  hanno consentito di migliorare notevolmente la resa in esercizio di motori e componenti rispetto ai tradizionali lubrificanti a base minerale.

PANOLIN infatti ha concentrato le sue ricerche nell’ambito dei componenti sintetici e utilizzando come base esteri sintetici saturi, di gran lunga migliori rispetto sia agli oli a base vegetale ( olio di semi di colza, ad esempio )  che gli oli a base minerale.
I prodotti ECLs  e quindi GREENMARINE di PANOLIN, inoltre, contribuiscono sensibilmente a ridurre l’emissione di CO2 in quanto la durata di esercizio del lubrificante è eccezionalmente lunga senza  che ciò comprometta l’efficienza della macchina o del componente. L’esperienza diretta e le testimonianze di numerosi clienti, anzi, evidenziano un miglioramento complessivo delle performance, una riduzione dei costi complessivi di lubrificazione e costi indiretti ad essa legati ( si pensi ad esempio ai costi di stoccaggio, agli eventuali costi di bonifica in caso di perdite…. Che con questi prodotti innovativi vengono contenuti se non addirittura eliminati).

Il dato relativo alla riduzione di CO2 è d’altra parte verificabile grazie al software gratuito GREENMARINE che, assieme a GREENMACHINE , PANOLIN mette a disposizione dei clienti che utilizzano prodotti ecologici.
La gamma di prodotti GREENMARINE, come anticipato sopra, è completa e prevede soluzioni per ogni componente.

Solo per citarne alcuni: fluidi idraulici come PANOLIN HLP SYNTH, PANOLIN HLP SYNTH E ed PANOLIN ATLANTIS (es. per la lubrificazione di propulsori, stabilizzatori, sistemi ballast, cabestani, timoneria, sollevamento…); lubrificanti per astucci elica come PANOLIN STELLA MARIS (per sistemi lubrificanti in olio), e lubrificanti per cavi e componenti scorrevoli come PANOLIN BIOTRACK E 350 ed E 700, lubrificanti per ingranaggi, scatole cambio e trasmissioni meccaniche PANOLIN EP GEAR SYNTH, PANOLIN BIOGEAR RS, PANOLIN BIOFLUID ZFH ( verricelli, convertitori di coppia, moltiplicatori…).  

Naturalmente , alla luce del nuovo VGP, queste caratteristiche assumono un’importanza fondamentale, perché, come evidenziato sopra, le politiche americane hanno da sempre un ruolo di traino e di esempio per tutti gli altri paesi. Ed è da sottolineare come questo grande paese, tradizionalmente orientato alla crescita industriale a tutti i costi, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo economico abbia riconosciuto l’importanza della salvaguardia dell’ambiente, in questo caso marino, anteponendolo quindi ai propri interessi economici.
Va tenuto presente che molte realtà industriali straniere operano nelle acque statunitensi e che ciò significa che saranno tenute ad adeguarsi al nuovo VGP e quindi ad utilizzare,  anche,  lubrificanti e oli ecologici.

I prodotti PANOLIN sono distribuiti in esclusiva in Italia da E.C.O. Italia S.r.l., azienda con sede a Castel Maggiore in provincia di Bologna, specializzata nel commercio e nella consulenza in materia di lubrificazione industriale ecologica.

E.C.O. Italia vanta una competenza pressoché unica nel panorama italiano per ciò che concerne il suo segmento di mercato. Attualmente fornisce un parco aziende di primaria importanza nel settore marine/offshore, fornendo assistenza completa e personalizzata, oltre ad  un servizio logistico in grado di raggiungere qualsiasi postazione o base operativa.